Fibonacci: come applicarlo nel trading

By 17 Febbraio, 2017 Didattica Trading

Fibonacci, un importante strumento forex di estrema utilità per tracciare supporti, resistenze o proiezioni di prezzo.

Chi è e cosa ha scoperto Fibonacci

Leonardo Fibonacci fu un famoso matematico italiano, vissuto a cavallo fra il 1100 ed il 1200 ed oltre ad essere un grande esperto di questa materia è conosciuto sopratutto per la sua serie di numeri cioè una sequenza dove ognuno di essi è la somma dei precedenti e se diviso a sua volta per il precedente, il risultato tende ad avvicinarsi sempre al valore aureo di 1,618.
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Un esempio della serie di Fibonacci è il seguente: 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 ed avanti così dove si vede chiaramente come sommando i primi due numeri si ottiene il terzo, sommando i secondi due, il quarto, sommando il terzo ed il quarto si ottiene il quinto e via così all’infinito.

Questa sequenza non trova applicazione solo nel trading, anzi ci si è arrivati molto tempo dopo. Il suo utilizzo è avvenuto prima in molti altri campi come in natura, scienza, musica ed è persino stato citato nel famoso film “Il codice Da Vinci”, tratto da un famoso romanzo di Dan Brown.

Come applicare Fibonacci nel trading

Per poter utilizzare Fibonacci nel trading ed ottenerne benefici, bisogna capire come i prezzi seguano movimenti che non sono sempre lineari ma hanno, in presenza di un trend ben definito, delle pause e dei ritracciamenti che servono anche per ridare forza a tutto il processo di rialzo o ribasso in corso.

In pratica la dinamica di un prezzo segue una direzione definita come swing, successivamente inverte fino ad un certo livello dello swing, movimento definito appunto ritracciamento e quindi riparte nella direzione che stava seguendo con forza ancora maggiore andando a superare il livello precedentemente raggiunto definito Extension.

I livelli Fibonacci vengono proprio inseriti ed utilizzati durante questi ritracciamenti che vengono associati a punti di importante supporto o resistenza, vicino ai quali possiamo avere una reazione o rimbalzo da parte del prezzo rispetto al trend in corso.

Per inserirli in un grafico il procedimento è molto facile visto che fanno parte, nella loro apposita sezione, degli strumenti che le moderne piattaforme ci offronto. A noi resta solo da scegliere il timeframe di riferimento ed andare quindi a tracciare Fibonacci unendo due candele che rappresentano i massimi e minimi relativi del periodo che stiamo analizzando.

Sono un pò come dei supporti o resistenze aggiuntivi ed i valori di riferimento sono i seguenti:

  • 0% e 100% che sono l’inizio e la fine della serie
  • 23,6%, 38,2%, 50%, 62,8% e 76,4%, livelli all’interno del range
  • ci sono anche quelli fuori dal range: 161,8%, 261,8% e 423,6% definiti come estensioni

In un trend rialzista le linee vanno dal punto più basso a quello più alto mentre sarà il contrario in una fase ribassista. Quindi i nostri livelli di ritracciamento saranno tracciati in percentuale in corrispondenza dei livelli del range e ci forniranno un riferimento verso il punto in cui potrebbe andare il prezzo durante la correzione del trend in corso.

Il valore di questi livelli assume un’importanza ed un’affidabilità maggiore se abbinato a supporti o resistenze di una certà entità, fattore che renderà la nostra previsione ancora più precisa con maggiori probabilità di successo.

Oltre ai ritracciamenti intesi come linee, Fibonacci può essere applicato a forma di arco, sempre disegnato in maniera automatica sulla nostra piattaforma e che in corrispondenza dei livelli di 38,2%, 50% e 61,8%, ci individuerà delle vere e proprie aree di supporto o resistenza.

Il livello 61,8% viene considerato di particolare importanza e l’uscita del prezzo da quest’area ci fa propendere per un possibile cambio del trend in corso e quindi per una vera e propria inversione invece di un semplice ritracciamento.

I ritracciamenti sono sempre più precisi se utilizzati su lungo termine, mentre nel breve gli errori possono essere anche consistenti se l’interpretazione non è corretta ed inoltre come ogni strumento anche questo non è infallibile, dato che di questo tipo non ne esistono finora con un riscontro del 100% positivo.

Inoltre anche l’applicazione dello stop loss, attraverso Fibonacci, ci dà un riferimento molto importante e ci è d’aiuto per limitare il più possibile la perdita del nostro capitale.

Parlando di ritracciamenti, un indicatore molto utile ed affidabile da unire a Fibonacci è il CCI, Commodity Channel Index e in uno dei prossimi articoli, proveremo una strategia abbinata con questi due strumenti su un timeframe molti interessante che è quello sulle 4 ore.

Giampiero Micheli

Giampiero Micheli

Giampiero Micheli trader indipendente ed analista mercati finanziari, in particolare forex e materie prime AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come consigli di investimento personalizzati ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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