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Spread Commodities – La calda estate della Soia

Chi investe in materie prime (come quelle agricole soia, corn, cotton o naturali come petrolio, natural gas e altre), gioco forza, si trova davanti ai futures che, si sa, sono tanto remunerativi quanto rischiosi per via della leva finanziaria. Starci dietro non è sempre facile e la loro volatilità intrinseca, dovuta fondamentalmente al “controllo” e manovre del mercato da parte delle mani forti, porta spesso a toccare gli Stop Loss o incrementare il DrawDown.

Qui sotto alcuni dettagli di uno spread stagionale sulla SOIA di tipo INTRA market sulle scadenze di Gennaio 22 (ZSF22) – Maggio 22 (ZSK22).

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Investire in Spread Commodities consente però di svincolarsi da questo problema.

La tecnica, ben conosciuta negli USA e nei paesi anglosassoni, è tenuta fondamentalmente sottobanco nel nostro paese. Aprire poche, ma redditizie, posizioni in un mese, non porta movimenti alle banche e quindi non viene consigliata.

Aprire più contratti, in acquisto e in vendita allo stesso tempo, consente di controllare meglio il rischio e preservare la remuratività dell’operazione ed evitare di essere diretti verso lo Stop Loss.9

Prendendo così ad esempio uno degli spread migliori (e quasi eccezionali) di quest’anno, quello della Soia ZSF22-ZSK22 (intramarket tra Gennaio e Maggio 2022), si vede quello che è l’andamento storico. La linea rossa è la media degli spread degli ultmi 5 anni, quella blu degli ultimi 15 e quella nera l’andamento attuale.

Quant’è remunerativa questa tecnica?

Molto. In questo caso siamo di fronte a un contratto costato $900 e che, in questo momento, sta rendendo $1500, pari a un +166%. Il primo obiettivo è di raggiungere il Take Profit a quota +$1800, ovvero +200% e, se lo spread non dimostra segnali di rallentamento, provare a raggiungere il secondo Take Profit a quota $3000. Questo consentirebbe un +333%.

Per chi investe in Spread Commodities, l’orizzonte temporale è diverso da chi è abituato all’intraday. Si va infatti da stagionalità che durano almeno un mese, per chiudersi anche diversi mesi dopo. Un sacrificio che da però spesso le sue soddisfazioni.

Quello della Soia infatti non è un caso isolato. La media dei rendimenti annui, per chi investe in Spread Commodities, è in media del 50%.

Articolo scritto da

Maurizio Porcu
Analista Finanziario – Educatore Patrimoniale

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Lorenzo Sentino

Lorenzo Sentino è trader online, coach di strategie di trading su indici, azioni e forex. AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come raccomandazioni di investimento personalizzate ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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