GLI ETF FANNO BENE AGLI INVESTITORI E LORO LO SANNO

Gli Exchange-Traded Funds (ETF) rappresentano una componente fondamentale e in rapida crescita dell’ecosistema del mercato azionario. Riconosciuti come una delle innovazioni finanziarie di maggior successo degli ultimi 30 anni, gli ETF hanno visto una proliferazione e una crescita esponenziale degli asset a livello globale sin dal loro lancio in Canada nel 1990. Solo negli Stati Uniti, si contano oggi oltre 4.000 ETF con un patrimonio totale superiore ai 10 trilioni di dollari.

Che Cos’è un ETF? Un Ibrido tra Fondo Comune e Azione

Per comprendere appieno gli ETF, è utile pensarli come un ibrido tra un fondo comune di investimento e un’azione. Quando vedi un ticker di un ETF, come QQQ per l’ETF Nasdaq-100, devi ricordare che esso rappresenta sia un portafoglio di titoli gestito professionalmente, sia un’azione che puoi scambiare tu stesso sul mercato.

La maggior parte degli ETF è legalmente strutturata e gestita come un fondo comune, seguendo le regole del “1940 Act”. Come altri fondi comuni, un ETF è un portafoglio gestito professionalmente che detiene un gruppo diversificato di azioni. Molti (ma non tutti) sono anche fondi indicizzati, il che significa che i loro gestori di portafoglio detengono quasi tutte le azioni dell’indice di riferimento e effettuano pochissime operazioni.


ETF vs. Fondi Comuni: La Chiave è la Negoziazione Intraday

Una differenza fondamentale tra i fondi comuni di investimento e gli ETF risiede nel momento e nelle modalità di acquisto da parte dell’investitore:

  • Per i fondi comuni, gli investitori inviano denaro al gestore di asset, che viene investito dal gestore del portafoglio alla fine della giornata. Gli investitori ricevono quote del fondo al prezzo unitario di fine giornata, calcolato dal “net asset value” (valore patrimoniale netto) del fondo.

  • Gli ETF, invece, negoziano tutto il giorno sul mercato azionario, proprio come un’azione. Ciò consente agli investitori di comprare e vendere l’ETF al prezzo di mercato corrente. Ogni ETF ha un ticker azionario con offerte in acquisto e in vendita (bid e offer) e transazioni.

È importante sottolineare che, alla fine di ogni giornata, gli arbitraggisti possono effettuare creazioni e rimborsi di quote ETF (Creation + Redemption arbitrage (ETF rich and cheap)), meccanismo attraverso il quale il fondo riceve investimenti netti durante la giornata. Per consentire queste creazioni e rimborsi giornalieri, la SEC (U.S. Securities and Exchange Commission) ha concesso agli ETF esenzioni specifiche dalle regole di trading del “Exchange Act of 1934”.


ETP: Un Termine più Ampio

Potresti aver incontrato il termine “ETP” (exchange-traded product). Generalmente, ETP è un termine ombrello più inclusivo che comprende tutti i titoli negoziati in borsa che consentono creazioni e rimborsi, e quindi arbitraggio. In gran parte, ETP = ETF + ETN.

  • Gli ETN (exchange-traded notes) sono principalmente note emesse da banche con “total return swaps” nell’asset class desiderata. Questo significa che la banca è responsabile della gestione del portafoglio di copertura sottostante, ed un acquirente è esposto a un certo rischio di credito (se la banca dovesse fallire). Tuttavia, un “swap” significa anche che tracciano il loro indice perfettamente (prima delle commissioni).

  • Esistono anche altre strutture di ETP, come quelle che detengono contanti e futures o materie prime fisiche, spesso per replicare le materie prime.

Per semplicità, in questo post useremo principalmente il termine ETF.


L’Evoluzione degli ETF: Più Scelta e Portafogli Attivi

Gli ETF iniziali erano esclusivamente fondi indicizzati, come SPY, il primo ETF sull’indice S&P 500 lanciato negli Stati Uniti. Nel tempo, la SEC ha ridotto il divario tra la selezione di azioni di fine giornata dei fondi attivi (come fondi comuni e fondi chiusi) e gli ETF, consentendo una selezione di azioni più attiva con facili meccanismi di arbitraggio. Ciò è avvenuto prima con gli ETF che replicavano indici “smart beta”, poi con gli ETF attivi trasparenti.

Un aspetto fondamentale è che tutti questi ETF hanno sempre permesso agli investitori (e ai market maker) di vedere l’intero portafoglio dell’ETF ogni giorno, facilitando notevolmente l’arbitraggio.

Oggi, molti ETF non sono ponderati per capitalizzazione di mercato; alcuni selezionano attivamente le azioni, e altri riflettono i portafogli di fondi comuni attivi consolidati. Gli ETF permettono di comprare obbligazioni, azioni internazionali, opzioni e persino esposizioni a materie prime, il tutto utilizzando un semplice conto di intermediazione azionaria. Ci sono anche ETF più recenti che offrono un portafoglio di azioni per investire facilmente in temi popolari.


Cos’è il Net Asset Value (NAV)? E perché non è sempre il prezzo “giusto”

Il Net Asset Value (NAV) è il valore del portafoglio dell’ETF per quota ETF. Sembra semplice da calcolare: basta sommare il valore di tutte le partecipazioni, dividere per il numero di quote e sottrarre le passività.

Tuttavia, il NAV non è sempre il prezzo esatto che dovresti pagare per l’ETF. Questo accade perché le azioni nel portafoglio potrebbero non negoziare esattamente nello stesso momento dell’ETF, includendo quindi prezzi vecchi o “stale”. In alcuni casi, il ritardo temporale tra i mercati può essere significativo, e i NAV intraday sono solo una guida al valore corrente dell’ETF. Ad esempio:

  • Per le azioni cinesi in un ETF quotato negli Stati Uniti, il mercato cinese è chiuso quando il ticker dell’ETF statunitense inizia a negoziare.

  • I mercati obbligazionari non pubblicano quotazioni pubbliche in tempo reale per i mercati obbligazionari sottostanti, e molte obbligazioni non negoziano ogni giorno, rendendo impossibile valutare accuratamente il portafoglio obbligazionario sottostante durante la giornata corrente.

Come gli ETF Tracciano i Loro Portafogli

Nonostante le differenze di tempistica del NAV, i dati mostrano che i gestori di portafoglio ETF sono molto bravi a replicare il loro indice target. Ad esempio, le performance dell’ETF QQQ e dell’indice Nasdaq-100 si sovrappongono quasi perfettamente su un periodo di oltre un decennio.


Quanto Negoziato dagli ETF? E la Loro Liquidità

Come gruppo, gli ETF negoziano oltre 186 miliardi di dollari ogni giorno. Questo è più del doppio di quanto negozia l’intero mercato azionario europeo ogni giorno. Sebbene non sia ancora tanto quanto le azioni societarie nel mercato statunitense (circa 386 miliardi di dollari al giorno), gli ETF offrono una varietà di coperture molto maggiore rispetto ai futures e diversificazione in una singola operazione.

Molti ETF negoziano molto, spesso senza un impatto significativo sulle azioni sottostanti. In effetti, il valore delle creazioni e dei rimborsi è una frazione del valore del trading di ETF, il che suggerisce che un acquirente di ETF spesso negozia direttamente con un venditore di ETF.

Il trading di ETF è spesso più economico rispetto all’acquisto di un paniere di azioni sottostanti. Questo perché:

  • Gli spread sugli ETF sono spesso più piccoli e più economici da attraversare.

  • La liquidità in bid e offer sull’ETF è solitamente più profonda rispetto a qualsiasi singola azione.

Anche gli ETF meno scambiati spesso presentano spread stretti e frequenti cambiamenti di quotazione, un segno che i market maker prezzano l’ETF in modo competitivo, pronti per qualsiasi operazione.


Chi Negozia gli ETF?

Mentre la ricerca recente mostra che gli investitori al dettaglio apprezzano gli ETF, con circa l’81% dei loro acquisti netti diretti verso gli ETF, contribuiscono a meno del 6,4% di tutte le negoziazioni giornaliere di ETF. Questo suggerisce che gli ETF sono ampiamente negoziati da hedge fund, banche e market maker. La loro liquidità e i bassi costi di negoziazione li rendono strumenti efficaci per la copertura di esposizioni più personalizzate rispetto ai futures.


Che Esposizione Offrono gli ETF? Un Mondo di Opportunità in un Solo Trade

Anche se gli ETF sono quotati negli Stati Uniti, non significa che gli investitori stiano comprando solo esposizioni azionarie statunitensi. I dati mostrano che molti ETF non hanno alcuna esposizione azionaria statunitense. Gli ETF offrono agli investitori l’accesso a:

  • Obbligazioni (oltre 1.9 trilioni di dollari in asset).

  • Materie prime.

  • Azioni estere (circa 1.7 trilioni di dollari in asset).

  • Una varietà di stili, dimensioni e settori azionari, nonché ETF che includono azioni e opzioni.

Gli ETF consentono di ottenere esposizione a diverse classi di attività, regioni, stili e settori in una singola operazione.


Il Cuore del Meccanismo ETF: L’Arbitraggio e il Processo di Creazione/Rimborso

È fondamentale per gli investitori che il prezzo dell’ETF segua il suo indice di riferimento. Ciò è garantito da tre caratteristiche chiave:

  1. I gestori di portafoglio sono bravi a replicare l’indice sottostante, assicurando che il NAV replichi i rendimenti dell’indice.

  2. Arbitraggisti e market maker mantengono gli ETF prezzati accuratamente e vicini a un NAV di mercato “live”.

  3. I meccanismi di creazione e rimborso rendono l’arbitraggio più economico ed efficiente.

A differenza dei futures e delle opzioni, dove gli arbitraggisti devono mantenere posizioni per settimane o mesi, aggiungendo costi di finanziamento e rischi, il meccanismo di creazione e rimborso degli ETF permette a un arbitraggista di bloccare i profitti e ridurre le proprie posizioni in qualsiasi momento desideri, tipicamente ogni notte.

Come Funziona l’Arbitraggio degli ETF: Gli arbitraggisti osservano il prezzo dell’ETF e il valore del portafoglio sottostante. Se l’ETF è “ricco” (cioè il prezzo di offerta dell’ETF è più alto delle offerte di tutte le azioni sottostanti), si verifica un’arbitraggio di creazione (Creation arbitrage (ETF is rich)): vendendo l’ETF e comprando le azioni sottostanti si ottiene un profitto. Al contrario, se l’ETF è “economico” (cioè il prezzo di domanda dell’ETF è inferiore alle offerte di tutte le azioni sottostanti), si verifica un’arbitraggio di rimborso (Redemption arbitrage): comprando l’ETF e vendendo le azioni sottostanti si ottiene un profitto. Questa attività impedisce che l’ETF si discosti ulteriormente dal NAV del portafoglio, mantenendo i prezzi dell’ETF e del NAV allineati.

Il Ruolo delle Creazioni e dei Rimborsi negli arbitraggi: Le creazioni e i rimborsi rendono l’arbitraggio ancora più economico, consentendo agli arbitraggisti di ridurre le loro posizioni lunghe e corte, riducendo i costi di finanziamento e di prestito titoli. Qualsiasi “Authorized Participant” (un soggetto approvato dal gestore dell’ETF) può inviare le proprie quote ETF al gestore dell’ETF e, in cambio, il gestore invierà loro tutte le azioni sottostanti nel paniere (o viceversa) ogni notte, pagando una piccola commissione. Questo processo, ad esempio, consente a un arbitraggista con una posizione corta sulle azioni e lunga sull’ETF di scambiare le quote ETF con le azioni sottostanti, annullando le posizioni lunghe e corte nelle stesse azioni e riducendo a zero i costi di bilancio dell’arbitraggio.

È importante notare che le creazioni e i rimborsi sono solo una piccola parte delle negoziazioni totali degli ETF, ammontando a circa il 4,2% di tutto il trading di ETF. Ciò conferma che l’acquisto e la vendita di ETF sono spesso più economici rispetto all’acquisto di un paniere di azioni sottostanti. Inoltre, diversi studi indicano che meno del 10% del trading di ETF si traduce in flussi verso le azioni sottostanti. In breve, è improbabile che il trading di ETF (da solo) abbia un impatto significativo sui rendimenti o sulla volatilità delle azioni.

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