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4 Consigli per imparare a fare scalping… Velocemente

By 2 ottobre, 2018 No Comments

Lo Scalping viene spesso presentato come l’approccio dei trader vincenti, di coloro i quali riescono realmente a dominare il mercato, a sfruttare anche la più piccola occasione. Sicché, sono molti i principianti che, bruciando le tappe, si cimentano direttamente in questo particolare modo di fare trading. Ebbene, è un atteggiamento sbagliato, una scelta che può costare il capitale. Lo Scalping, infatti, è tutto fuorché un gioco da ragazzi, anzi si caratterizza per un entry level molto alto in termini di bagaglio tecnico.

Dunque, occorre prima completare un percorso di formazione adeguato e ad hoc. Ma non basta: prima ancora di studiare lo Scalping è necessario effettuare alcuni passaggi preliminari, i quali possono essere riassunti con quattro consigli da seguire rigorosamente.

Consiglio numero 1: capire cosa sia realmente lo Scalping

Lo Scalping non è solamente l’approccio che consente di sfruttare ogni singolo movimento di prezzo e di mettere a segno più trade vincenti nell’arco di una giornata. E’ molto di più. E’ un approccio, anzi un modo di fare trading che coinvolge, più di ogni altro, mente corpo e anima. O, per meglio dire, le capacità intellettive, la resistenza e la sfera psicologica. Insomma, è totalizzante.

Sulla necessità di profondere tutte le proprie capacità intellettive, non vi possono essere dubbi: lo Scalping è difficile, impone prese di posizioni rapide ed efficaci. Tuttavia, coinvolge in un certo senso anche il corpo, quindi la resistenza, in quanto è un’attività… Densa. Costringe a prendere in considerazione anche il più piccolo dettaglio, in un lavoro di analisi che non si ferma mai. Insomma, lo Scalping è faticoso.

Ecco alcuni esempi di trading con il We-Point indicator su grafici M5:

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Infine, è anche molto stressante. Tra i vari approcci che si possono abbracciare è quello più stressante in assoluto. Lo stress deriva in gran parte dalla necessità di prendere decisioni in un lasso di tempo breve, di modificare il tiro di frequente e in modo determinate.

Consiglio numero 2: fare esperienza

Lo Scalping, da fuori, può sembrare un approccio tutto interpretazione e intuito. Agli occhi dei profani, appare persino randomico, e quindi semplice. E’, ovviamente, solo una illusione.

Anche qualora fosse semplice, e da un certo punto di vista potrebbe pure esserlo, richiederebbe comunque un bagaglio tecnico eccezionale per essere praticato con efficacia. A tal proposito si può citare un aforisma di Picasso, un altro che all’apparenza utilizzava un approccio semplice, ma che rivelava una complessità e una profondità straordinarie: “Ho dovuto imparare a dipingere come Raffaello per imparare a dipingere come un bambino”.

Ecco, i trader dello Scalping, quelli vincenti si intende, hanno vissuto la stessa cosa. Sono dovuti diventare esperti del trading normale, prima di imparare a fare lo Scalping.

Dunque, se avete deciso di diventare scalper, sappiate che una delle condizioni necessarie è diventare trader esperti in generale. Anche perché nello Scalping è tutto accelerato, tutto veloce. Dunque, vanno interiorizzati e trasformati in automatismi abitudini, pratiche, precauzioni e strategie che, in linea di massima, nel trading normale possono essere esperiti in un tempo maggiore.

Consiglio numero 3: diventare esperti di Money e Risk Management

Lo Scalping è rischioso. Anzi, è il più rischioso delle varianti di trading. Il motivo è semplice, per quanto duplice. Da un lato, il rischio è causato dall’esposizione, che è quantitativamente rilevante: si aprono più posizione al giorno, si rischia più volte al giorno. Dall’altro lato, il rischio è determinato dalle difficoltà che lo Scalping pone in essere. Dover modificare il tiro, aggiornare una posizione, entrare esattamente al momento giusto e uscire in maniera altrettanto tempestiva determina parecchie occasioni per sbagliare.

Rischio vuol dire soprattutto una probabilità più alta di perdere del denaro. Da qui l’assoluta centralità del Money e del Risk Management.

Un bravo scalper dovrebbe essere un vero esperto di queste due pratiche. Anzi, dovrebbe interiorizzarne i meccanismi. Dal momento che la tempestività è tutto, per esempio, dovrebbe definire lo Stop Loss in un tempo molto breve, trasformandolo alla bisogna in Trailing Stop (che è uno stop dinamico).

Consiglio numero 4: guardare all’analisi fondamentale in modo diverso

Chi fa trading “normale”, ovvero intraday o con un orizzonte più lungo, guarda all’analisi fondamentale in un determinato modo. Gli Scalper, quelli bravi, in un modo abbastanza diverso. Ecco le particolarità che caratterizzano l’analisi fondamentale in prospettiva Scalper.

Un formidabile segnale di uscita. L’analisi fondamentale, un po’ come un mega-indicatore, può emettere un segnale di uscita, o per lo meno un segnale di “autoesclusione dal mercato”. Se il calendario economico, ma anche le notizie di giornata, segnalano un certo grado di caos, una situazione convulsa, lo scalper nella maggior parte dei casi trae una conclusione: la situazione è ingovernabile nel brevissimo periodo, quindi è meglio non fare trading.

Retropensiero. Chi pratica l’analisi tecnica, prende visione dei market mover contemporanei alla posizione che intende aprire, interpreta le stime degli analisti e fa trading di conseguenza. Lo scalper, però, deve gestire la volatilità successiva alla pubblicazione dei dati, quindi deve tenere conto non solo della parte di comportamento razionale degli investitori, ma anche di quella irrazionale. Ovvero, deve prevedere le reazioni di pancia, quelle che spostano il prezzo nei momenti immediatamente successivi, e che per lui fa la differenza. E’ chiamato, dunque, a una doppia-interpretazione, a seguire un doppio binario.

Non solo market mover. Quando praticano l’analisi fondamentale, per gli Scalper i market mover rappresentano solo una faccia della medaglia. E forse nemmeno la più importante. A decidere il prezzo, durante la giornata, sono anche e soprattutto gli elementi che sfuggono a ogni previsione, che non sono contemplati dai market mover. Ovvero, le dichiarazione dei policy maker. Un bravo scalper, pur non avendo la palla di vetro, deve individuare dei pattern nel segno delle dichiarazioni e approntare un protocollo di azione specifico.

Ora, imparare a fare l’analisi fondamentale in prospettiva da scalper, rappresenta una tappa avanzata del percorso di formazione. Tuttavia, ancora prima di iniziare a studiare, è bene diventare consapevoli (a mo’ di passaggio propedeutico) delle differenze con l’analisi fondamentale “normale”.

Lorenzo Sentino

Lorenzo Sentino

Lorenzo Sentino è trader online, coach di strategie di trading e di piattaforme per il forex, cfd e criptovalute. AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come raccomandazioni di investimento personalizzate ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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