Didattica Trading

Analisi candlestick: pattern d’inversione – parte 2

By 28 aprile, 2017 No Comments

Prosegue il nostro approfondimento sull’analisi candlestick ed i principali pattern d’inversione che vanno a determinarla.

Piercing Line

Fra i più conosciuti dobbiamo considerare la Piercing Line, pattern d’inversione che si manifesta dopo un trend al ribasso o una correzione di un trend rialzista.
Si tratta di un pattern a due candele con la prima negativa e la seconda positiva che apre in gap negativo, toccando nuovi minimi, per poi chiudere oltre la metà della precedente candela.

La percentuale di successo di questo pattern è del 47%, per questo occorre attendere la conferma cioè la rottura dei massimi della candela reversal.

Dark Cloud Cover

Il pattern a specchio di direzione opposta della piercing line, è il Dark Cloud Cover. Questo pattern, sempre a due candele, si manifesta dopo un trend al rialzo o la correzione di un trend ribassista.

In questo caso, la prima candele molto estesa è positiva mentre la seconda di colore opposto, quindi negativo, aprirà in gap per poi chiudere sotto la metà della candela precedente.

Anche in questo caso, probabilità di successo del 47% e necessità di attendere la conferma prima di entrare a mercato, con la rottura dei minimi della candela reversal.

L’ideale per questi due pattern e più in generale per tutti quelli che hanno bisogno di una conferma in più, è quello di abbinarli con alcuni indicatori fra i più affidabili, ad esempio lo Stocastico o l’RSI.

Outside Bar

Un’altro pattern molto conosciuto dell’analisi candlestick e che prende in considerazione la parte statistica di tutto lo studio del mercato, è l’ Outside Bar.

Questi pattern si basano sulle relazioni che intercorrono fra due o più sedute di mercato mettendo a confronto i dati di apertura, chiusura, massimi e minimi andando a sfruttare il fenomeno della ripetitività dei mercati, formulando quello che è proprio un calcolo statistico.

A livello grafico, l’outside bar è un candela molto estesa che racchiude completamente quella che la precede e che ne supera sia i massimi che i minimi in maniera piuttosto netta.

Il massimo dell’ouside sarà quindi contemporaneamente maggiore del massimo della candela precedente e minore del minimo della stessa.
Da segnalare che in questo caso possiamo parlare non solo di candele ma anche di barre perchè il principio del pattern non sta nel metodo di raffigurazione grafica.

Come i due pattern descritti precedentemente, la ouside bar è molto interessante per definire delle inversione di mercato, in quanto apre proprio con i principi di una candela reversal, prima in direzione del trend in corso e subito dopo chiudendo contrariamente, andando ad inglobare la candela precedente in tutto il suo range di movimento e superandone sia minimi che massimi.

Oltre ad essere molto più affidabile rispetto agli altri pattern, associata a volumi in aumento ed in prossimità di massimi e minimi di mercato, diventa veramente molto utile per individuare un’inversione del trend in corso.

Proprio sui volumi, variabile molto importante dell’analisi tecnica, abbiamo un approfondimento nella sezione didattica che vi spiega quali sono i migliori indicatori da associare alla formazione dei pattern più interessanti su cui operare.

Non dobbiamo tuttavia dimenticare che come già sottolineato nei precedenti articoli sull’analisi candlestick, che i pattern che si formano in presenza di trend ben definiti siano sicuramente affidabili, mentre si può rimanere ingannati quando si presentano durante situazioni di lateralità che ci portano a mettere in atto operazioni sbagliate. Negli altri casi invece, il rapporto rischio rendimento risulta sempre più che accettabile e a nostro favore.

In pratica in caso di outside rialzista andremo ad aprire la posizione alla violazione dei massimi della candela con stop loss piazzato poco sotto i minimi della stessa. In caso contrario, con outside ribassista, entreremo a mercato a rottura dei minimi della outside con stop loss poco sopra i massimi di questa candela.

Come sempre inoltre, occorre ricordare come le interpretazioni ed i risultati ottenuti tramite i pattern dell’analisi candlestick, siano migliori e più affidabili con un operatività multiday rispetto a quella intraday, dove sopratutto i gap difficilmente si presentano sul nostro grafico.

Terminati i pattern più importanti ed utilizzati che potete ripassare nei precedenti tre articoli sull’analisi delle candele giapponesi, cominceremo anche ad introdurre, sempre con le stesse, i modelli grafici che non sono poi altro che ulteriori pattern da sfruttare per gli ingressi a mercato. Nei prossimi appuntamenti si parlerà quindi delle figure più interessanti dell’analisi tecnica che renderanno il vostro trading ancora più semplice ed intuitivo.

Giampiero Micheli

Giampiero Micheli

Giampiero Micheli trader indipendente ed analista mercati finanziari, in particolare forex e materie prime AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come consigli di investimento personalizzati ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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