Azioni italiane vs FTSEMIB 2019-2020: analisi trend, idee e prospettive

Titoli azionari italiani a maggior capitalizzazione

Siamo quasi a fine anno 2020 e si inizia a fare qualche conto su come si è svolto l’anno finanziario. In relazione al mercato italiano oggi ho pubblicato 2 grafici che ritengo molto interessanti per rifletterci e per trovare spunti operativi per il 2021.

In questo articolo quindi studieremo l’andamento dei titoli azionari italiani del listino FtseMib con capitalizzazione maggiore di 20 miliardi di euro (fonte dati Borsaitaliana.it):

  • Enel 69 miliari
  • Eni 50 miliardi
  • ISP IntesaSanPaolo 40 miliari
  • UCG Unicredit 28 miliardi
  • FCA 20 miliardi
  • Ferrari 29 miliardi
  • Generali 29 miliardi
  • STM STMicroelectronics 20 miliardi

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2019

2020

2020

2020 – 8 azioni italiane a confronto

Nel 2020 ci sono state 4 azioni su 8 a sovra performare l’indice FTSEMIB. Si tratta di:

  1. STM +21%
  2. Ferrari +23%
  3. FCA +8%
  4. ENEL +13%

contro il FTSEMIB che registra -7% (dati al 21 Dicembre 2021).

Gli altri 4 hanno avuto tali performance:

  • ISP -18%
  • UCG -42%
  • G -22%
  • Eni -38%

Riflessione n° 1

Tra gli 8 titoli a maggior capitalizzazione si nota una perdita doppia rispetto ai titoli in profitto.

Tra i titoli a performance positiva si trova FCA che ha recuperato solo negli ultimi 2 mesi.

Riflessione n° 2

Correlazioni positive di tutti i titoli rispetto al FtseMIB, nonostante le azioni elencate riflettono settori finanziari differenti (bancario, assicurativo, energetico, tecnologia, industria).

Riflessione n°3

Tra il 2019 e il 2020 le azioni migliori sono state uguali ad eccezione di FCA. Enel ha accelerato nel 2020 diventando il titolo più “pesante” del listino.

Riflessione n°4

In un’ottica di spread trading si potrebbero applicare 2 schemi:

  1. Acquistare i tutti gli 8 titoli quando la loro performance totale è maggiore della performance dell’indice FTSEMIB, che dovrà essere venduto allo scoperto. In tal caso si punta al value dei titoli rispetto al paniere (che in qualche modo rappresenta anche la loro media). Lo schema si può capovolgere in caso di spread ribassista.
  2. Acquistare opzioni call sui titoli sotto performanti con strike pari al prezzo attuale +50% dello spread con l’indice FTSEMIB.

Nel caso 2 possiamo fare un esempio.

Immaginiamo il titolo ENI oggi a quotazione di 8.36 e in discesa di -40% da inizio anno contro il FTSEMIB in discesa di -9%. Il divario tra i 2 è di -31% e il 50% corrisponde al valore assoluto di 15.5%.

La strategia potrebbe prevedere l’acquisto di call a scadenza di 4 o 6 mesi con strike a 9.65 ovvero il prezzo di oggi aumentato del 15.5%.

E la copertura sul FTSEMIB con una vendita allo scoperto oppure con un’opzione PUT e strike di 19000 ovvero  21410 (quotazione di oggi 22/12/20) ridotta del 15%.

L’esercizio più semplice da tenere in mente è l’acquisto della PUT con esborso di 640 euro e l’acquisto di 10 CALL Eni con esborso di 1200 euro. Potremmo tenere in mente questi valori per controllarli fra 1 mese e valutare la performance positiva o negativa nel tempo.

Si potrebbe ragionare anche a credito totale o parziale… vendendo una PUT su ENI e vendendo una CALL sul FTSEMIB. Oppure una a credito e una a premio.

La logica vuole che il trader andrebbe a chiudere il trade quando il valore del premio di A riesca a coprire il costo del premio B.

NB. Le strategie in opzioni sono però molto complesse e richiedono una conoscenza più approfondita delle conseguenze dei vari setup.

Considerazioni finali

Ecco alcuni spunti di riflessione dalle mie esperienze di trading in azioni italiane:

  • Quando si investe in titoli azionari è sempre bene confrontare il loro andamento storico rispetto al paniere principale.
  • Non bisogna comprare i titoli sotto-performanti semplicemente perchè hanno perso valore, in quanto potrebbero non essere più in grado di recuperarlo per lungo periodo.
  • Un buon portafoglio azionario deve contenere anche i cavalli vincenti, ovvero quei titoli che sono riusciti a sovra-performare e tenerli più tempo possibile perchè possono contribuire alla creazione di profitto anche per lungo periodo o a coprirci dai titoli azionari in perdita.
  • Fissare sempre un massimo rischio su un sottostante al fine di non dover incorrere a perdite fuori controllo. A tal fine un mix di posizioni sovra-performance con sotto-performance potrebbero in qualche modo riuscire a coprire e bilanciare meglio il rischio. Ad esempio i titolo FCA che nel 2020 passa da sotto a sovra-performance avrebbe permesso di contenere le perdite sui titoli peggiori come ENI.

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Lorenzo Sentino

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Lorenzo Sentino è trader online, coach di strategie di trading su indici, azioni e forex. AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come raccomandazioni di investimento personalizzate ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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