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Broker Trading online: come e quali scegliere

By 26 Novembre, 2022Dicembre 1st, 2022Broker CFD, Broker Opzioni

Quale broker scegliere per fare trading online

Siamo invasi da offerte di broker per il trading online… ci sono tante tipologie di offerte, dallo scam ai broker professionali… un mare su cui navigare è diventato difficile. Oggi cerchiamo di fare chiarezza su come scegliere un broker per trading online adatto alle nostre esigenze.

Tratteremo i seguenti argomenti:

  • broker truffa & scam (come riconoscerli subito)
  • regolamentazioni broker
  • differenze tra broker e banche
  • l’offerta di piattaforme per il trading delle banche in Italia
  • la formazione offerta ai propri clienti ( per me questo è un punto molto importante)
  • la metatrader o le piattaforme proprietarie
  • broker CFD, broker di strumenti finanziari regolamentati ed exchanges di criptovalute
  • i costi del trading con le banche (spread, commissioni, piattaforme, flusso di dati)
  • i costi del trading online con i broker (spread, commissioni, swap)
  • broker trading sostituti di imposta

Ad ogni trader il suo broker!

I broker trading affidabili e quelli SCAM

Partiamo dal punto più importante… come riconoscere un broker che rispetta le leggi italiane ed europee?

Se qualcuno vi chiama per fare un investimento, chiedendovi di aprire un conto e depositare soldi… allora al 99.99% si tratta di una truffa o di un broker non autorizzato… e in ogni caso è un broker/call center che non sta rispettando le normative europee. Infatti i broker non possono chiamare i clienti per chiedere dei depositi o per consigliare degli investimenti in borsa… è vietato.

La prossima volta che vi chiamano potete subito staccare! è una truffa… non rivedrete mai più i vostri soldi.

I broker regolamentati ed autorizzati a lavorare in Europa possono solo telefonare ai già clienti… ad esempio per dare il ben venuto o per chiedere informazioni aggiuntive per completare l’apertura del conto… o per avvisare di documenti mancanti o scadenti.

Visitate il sito del broker e andate a vedere in quali stati europei è autorizzato a lavorare. Ad esempio qui ci sono gli stati in cui il broker XM è autorizzato:

Il tuo deposito è sicuro?

Chi rischia con il broker? noi trader.

Noi trader depositiamo soldi e spesso ho visto persone che depositano su broker sconosciuti, poco affidabili e anche extra-EU. Perchè? per le false promesse di guadagni.

Ma alla fine a cosa serve? al 99% quei soldi non si possono più riprendere.

Quindi la scelta della regolamentazione è un elemento importante per la nostra sicurezza, per noi trader vincenti che dobbiamo poi prelevare i soldi per vivere.

Una regola da sapere è che il broker regolamentato deve segregare i conti dei clienti. Ovvero c’è una completa separazione tra i capitali dei clienti e quelli della società Broker. In questo modo ogni deposito del trader non è aggredibile dai creditori del broker (in caso di default dello stesso).

Servizi per i trader

La formazione di Broker Trading

Non posso sottolineare la grande e fondamentale importanza della formazione ed educazione finanziaria in questo settore. I professionisti del trading online sono tali solo perchè hanno investito in formazione e crescita personale.

In Italia il primo broker per qualità e professionalità sulla formazione offerta ai propri clienti è XM di cui sono fieramente parte e protagonista da oltre 8 anni.

Visita da qui il calendario delle lezioni XM gratis per tutti

Prodotti finanziari offerti dai broker per il trading online

Che tipo di trader sei? quali sono i tuoi mercati preferiti?

Se sei un trader forex dovresti cercare di capire le offerte e le commissioni e costi del forex  tra i vari broker. Se sei un trader di SP500 allora dovresti valutare questo strumento tra i vari broker.

Ogni broker ha un punto di forza e un punto di debolezza. E’ impossibile che lo stesso broker può essere forte su tutti gli strumenti finanziari.

Swap, commissioni, spreads | i costi del trading online

E’ giusto scegliere il broker CFD solo in base agli spread applicati? E’ giusto scegliere i broker con spread bassi?

La risposta per me è NO.

Lo spread basso è sicuramente un ottimo punto di partenza per valutare il broker CFD ma non è la sola cosa da vedere! Lo spread è il guadagno del broker con cui possono finanziare i servizi per i clienti.

Uno spread basso potrebbe trasformarsi in una serie di servizi per i clienti di BASSA qualità!

Quindi attenzione! vogliamo lavorare con costi bassi e con servizi scarsi? quotazione che si freezano? piattaforme basic? servizio clienti assente?

Regime dichiarativo o amministrato?

Broker sostituti di imposta in Italia

Le imposte italiane sul capital gain (ovvero sul profitto da investimenti di capitale) ammontano al 26%. Ci sono delle eccezioni per i titoli di stato italiani che prevedono una tassazione agevolata al 12,5%.

Il trading di strumenti finanziari, dalle azioni ai futures, comprendendo anche i derivati CFDs e le valute forex (con leva) sono tutti tassabili al 26%.

Ovunque è applicata una leva finanziaria è prevista l’applicazione di imposte.

Fanno eccezione alla regole il cambio in contanti fino ad alcuni limiti (circa 56000 euro di massimale detenuto per meno di 7 giorni). In questa eccezione rientrano  fino ad ora, secondo le specifiche dell’agenzia delle entrate italiana (Novembre 2022) quindi anche le criptovalute quando non si superano tali limiti (e se non si è fatto uso della leva finanziaria).

Maggiori dettagli sono disponibili in questa intervista al commercialista Dott. Francesco D’Angelo https://www.we-trading.eu/fiscalita-nel-trading-online-criptovalute-tasse-2021/

Come si pagano le tasse sui profitti del trading online?

Ci sono 2 modi:

  • regime amministrato
  • regime dichiarativo

Broker Regime Amministrato

In questo caso il trader non ha obblighi dichiarativi e di calcoli. Infatti è il Broker, Banca, Exchange autorizzato, ovvero sostituto di imposta, a fare i calcoli necessari, quantificare le imposte, prelevarle dal conto del trader e versarle all’erario. E’ sicuramente molto comodo avere questo servizio perchè si è perfettamente tranquilli e in linea con le disposizioni di legge. Peccato che non è un servizio molto diffuso.

I sostituti di imposta in Italia sono le Banche e SIM e attualmente (Novembre 2022) solo 2 broker CFD ovvero ActivTrades e IG (che offrono pure il deposito su banca italiana corrispondente).

Nessun exchange e nessun altro Broker CFD è sostituto di imposta.

Broker Regime Dichiarativo

Questo è il regime che prevede l’obbligo da parte del contribuente, ovvero per noi il trader, di fare i calcoli sui profitti o sulle perdite e riportarle in dichiarazione dei redditi nel quadro di riferimento sugli investimenti detenuti all’estero.

Ogni trader si deve avvalere di un commercialista o di un servizio di calcolo delle imposte al fine di mettersi in regola con quanto previsto dalla legge. Tali servizi sono naturalmente a pagamento e possono incidere anche fino a 500 euro l’anno.

Indubbiamente ci sono vantaggi nel Dichiarativo perchè le tasse si pagano 1 volta l’anno e si può usare tutto il capitale lordo durante l’anno per investire con un effetto di interessi composti… infatti si può investire il lordo più volte fino al momento dell’effettivo calcolo delle tasse.

Con il regime amministrato invece il trader ha a disposizione sempre e solo il netto capitale.

Bisogna informarsi bene su questi aspetti finanziarie e fiscali oltre che sui costi da sostenere.

Lorenzo Sentino

Lorenzo Sentino è trader online, coach di strategie di trading su indici, azioni e forex. AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come raccomandazioni di investimento personalizzate ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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