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Sulla scorta del successo di Bitcoin, sono nate tantissime valute virtuali, ognuna delle quali con una sua specificità e in questo articolo parliamo di Cardano (sigla ADA). In questo contesto si inserisce Cardano, che però promette di essere una criptovaluta molto diversa dalle altre, e per quanto riguarda l’idea di fondo e per ciò che concerne la struttura. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla criptovaluta Cardano.

Perché Cardano

Il team di Cardano è partito da un presupposto, peraltro legittimato da alcun mosse delle autorità finanziarie e governative. Il presupposto è il seguente: prima o poi, le criptovalute verranno regolamentate. O, per meglio dire, le autorità porranno dei paletti, imporranno il possesso dei requisiti. A quel punto, i progetti che non saranno capaci di adeguarsi alle nuove regole potrebbero vivere un periodo di grossa difficoltà.

Ebbene, Cardano gioca di anticipo. Il team, infatti, ha sviluppato la criptovaluta pensando già alla regolamentazione. Ha quindi inteso creare una criptovaluta che possedesse alcuni requisiti specifici, dal punto di vista normativo e della conformità. Per farlo, ha coinvolto alcune realtà accademiche, come l’università di Lancaster. Nello specifico, i ricercatori hanno eseguito, stanno eseguendo ed eseguiranno, un’attività di peer-review. Se si considera questo elemento, Cardano è l’unica criptovaluta “university-driven” o, per farla semplice, guidata da un approccio accademico.

Le caratteristiche principali di Cardano

Se guardiamo alla struttura, Cardano (la cui sigla è ADA), presenta alcune similitudini con Ethereum. Soprattutto per ciò che concerne l’architettura, che è a strati. Proprio l’architettura a strati è uno degli strumenti più efficaci attraverso il quale è possibile raggiungere un grado di sicurezza elevato. Il paragone tra Cardano ed Ethereum è giustificato da un semplice fatto: dietro Cardano, c’è un “po’ di Ethereum”. Infatti, il CEO di Cardano è il co-fondatore di Ethereum, ossia Charles Hoskinson.

Le caratteristiche principali di Cardano sono le seguenti:

A Cardano, inoltre, è un associato un portafoglio, ossia un wallet, che prende il nome di Dedalus. Lo scopo del team è di trasformare Dedalus in un portafoglio multi-valuta. Inizialmente, supporterà, oltre a Cardano stessa, anche Bitcoin ed Ethereum.

Cardano ha fatto il suo esordio a settembre 2017, sotto forma di token. Ha sfruttato la grande euforia di novembre-dicembre, per poi calare come tutte le criptovalute, sebbene le sue performance si siano mantenute sopra la media.

Cardano: come si investe e prospettive

Cardano può essere per ora scambiato sotto forma di ticket, con il codice ADA. Lo si trova soprattutto su Upbit e Binance che ad oggi, a distanza di più di un mese (16 marzo), dal suo esordio concreto, rappresentano gli Exchange di elezione per questa criptovaluta.

Le prospettive sono ottime, anche perché a novembre un ADA valeva 0,03 dollari e adesso ne vale dieci volte tanto. A sostenere il prezzo, un market cap superiore a 7 miliardi di dollari e un volume di scambio che nelle 24 ore raggiunge i 163 milioni di dollari.

Exchange con quotazioni di Cardano

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