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Criptovalute nuovo bene rifugio?

By 6 ottobre, 2017 No Comments

Le criptovalute sono protagoniste di un fenomeno che raramente è stato registrato nei mercati internazionali di ogni epoca e grado: una corsa all’apprezzamento costante a doppia, tripla e talvolta a quadrupla cifra in pochi mesi. E’ quasi scontato che le incredibile performance registrate dal Bitcoin e dai suoi fratelli minori abbia spinto investitori, analisti, esperti e persino gente comune a interrogarsi sulla natura stessa di questo asset.

Anche JP Morgan o Goldman Sachs iniziano a parlarne e a valutare prodotti finanziari legati alle criptovalute.

C’è chi, in maniera niente affatto isolata ma confortato da una schiera di ottimisti, porta avanti una idea solo all’apparenza bizzarra: la criptovaluta come bene rifugio, più del dollaro o dell’euro o del franco…

Addirittura più dell’oro.

Se non ora, forse tra qualche anno, chissà. E’ bene, in questo contesto mosso da emozioni contrastanti, fare luce ed esplorare un tale scenario con gli strumenti tipici della ragione. E’ bene farlo di petto, prendendo la più disruptive delle ipotesi: le criptovalute come bene rifugio migliore dell’oro.

Gli elementi a favore delle criptovalute – bene rifugio

Il trend perpetuamente positivo (almeno fino ad oggi 6 Ottobre 2017). Certo, le criptovalute, in primis il Bitcoin, hanno attraverso momenti di difficoltà durante i quali il loro prezzo è sceso, e anche di molto, ma in linea di massima si può affermare che le principali valute virtuali, da quando sono nate, si sono mantenute su un binario di crescita che ha dello straordinario. Per capirlo, è sufficiente restringere il campo visivo al solo 2017. Da gennaio ad agosto il Bitcoin ha fatto segnare un +700%. L’Ethereum addirittura il +4800%.

E l’oro? Beh, il metallo giallo si apprezzato del 9% scarso.

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L’indipendenza da fattori esterni. Il Bitcoin, e in generale tutte le criptovalute, sono valute indipendenti. Non sono gestite da un istituto superiore che può facilmente manipolare il prezzo. Non c’è alcuna banca centrale dietro. Per questo motivo, sono poco suscettibili alle politiche economiche e monetarie. Tale imperturbabilità si estende anche agli eventi che, pur non riguardanti le banche centrali, hanno a che fare con il mondo economico e politico. L’oro, invece, pur non essendo direttamente toccato dalla manipolazione dei tassi di interesse, ne è in qualche modo influenzato. Così come è influenzato da tutto ciò che, di importante ed “economico”, accade nel mondo.

Gli elementi contro l’ipotesi criptovalute uguale bene rifugio

Il rischio bolla. Il “bel gioco dura poco”. Un proverbio, questo, che vale spesso per la finanza. Sono in molti a credere che a questa incredibile corsa seguirà un tonfo colossale. Non sarebbe la prima volta.

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Suscettibilità ai trade piuttosto che agli eventi economici. In realtà, l’indipendenza dalle banche centrali è un’arma a doppio taglio, in quanto toglie prevedibilità all’andamento delle criptovalute e troppo potere a pochi e grandi detentori della stesas. A ciò si aggiunge un altro elemento: la liquidità, per adesso, è bassa e ciò rende le valute virtuali suscettibili ai grossi trade. E’ sufficiente l’intervento di un investitore con volumi importanti– che a differenza di una riunione della banca centrale è imprevedibile – per provocare uno scossone. E’ non a caso le criptovalute sono molto volatili.

La scarsa commerciabilità. Un bene rifugio per essere tale deve essere uno strumento di speculazione ma anche e soprattutto di investimento. Per essere uno strumento di investimento deve essere commerciabile. Ebbene, per adesso, sebbene ci siano importanti segnali che vanno nella direzione opposta (e auspicata), le criptovalute sono scarsamente commerciabili nella “vita reale”. Il problema sta nelle transazioni, che sono ancora lente a causa dei meccanismi delle blockchain. L’oro, di contro, può diventare più o meno velocemente “liquido”.

In definitiva, anche considerando tutti i punti come ugualmente importanti (e non lo sono), l’oro vince sulle criptovalute per tre a due.

No, per adesso le criptovalute non possono essere considerate beni rifugio.

Marco Catanzaro

Marco Catanzaro

Descrizione : Sono un appassionato di trading, trader indipendente , nella vita privata lavoro come Energy broker , tuttavia sono anche nel campo della moda e del cinema, ho anche una band Pop Rock (Royal enemy) e amo lo sport . Nel tempo libero studio strategie di trading e leggo ogni genere di libro a riguardo. Sono un Fan di Fibonacci e sono sicuro che i suoi numeri si trovano dappertutto in natura ( anche nel trading) , amo i pattern armonici e sono sicuro che anche il prezzo si muove sempre in base a dei modelli prestampati dalla psicologia di massa. Mi sono da subito legato al pensiero di Lorenzo Sentino e di We-trading . Sono sicuro che la nostra collaborazione possa portare un vantaggio non indifferente a tutti i nostri lettori e video partecipanti. Un saluto da Marco Catanzaro (nel trading : marcustrader) AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come consigli di investimento personalizzati ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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