I ritracciamenti, le proiezioni e le estensioni di Fibonacci

By 25 Maggio, 2020 Giugno 2nd, 2020 Didattica Trading

Fin dai suoi albori, la matematica è sempre stata molto importante per la vita dell’uomo, in quanto ha consentito di descrivere e comprendere meglio tanti fenomeni naturali, e dunque di fare previsioni più accurate per il futuro in tanti campi incluso il campo finanziario.

La serie di Fibonacci

La successione numerica di Fibonacci è una sequenza infinita di numeri naturali tale che ogni numero è la somma dei due numeri precedenti.

0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610, 987 … e così via all’infinito.

Basandoci su questa ben nota sequenza di numeri, possiamo calcolare e poi disegnare sul grafico di uno strumento finanziario dei livelli statici di prezzo utilizzabili come potenziali punti di entrata e di uscita per le nostre operazioni di trading, denominati livelli di prezzo di Fibonacci ed esprimibili come percentuali.

Vediamo a cosa servono, come si disegnano, come sono calcolati e come si utilizzano.



I livelli di prezzo di Fibonacci

E’ noto che durante una fase di trend, la curva del prezzo descrive sul grafico una sequenza di impulsi e correzioni. Con un movimento d’impulso, il prezzo si muove nella direzione principale del trend; durante un movimento di correzione, invece, il prezzo ritraccia verso la direzione opposta.

Per poter disegnare sul grafico le linee orizzontali che rappresentano i livelli di prezzo di Fibonacci, bisogna identificare chiaramente prima un movimento d’impulso all’interno di un trend, e poi il successivo ritracciamento.

Esistono tre tipi di livelli di Fibonacci:

  • i ritracciamenti di Fibonacci, usati per misurare i ritracciamenti del trend;
  • le proiezioni e le estensioni di Fibonacci, usate per misurare le continuazioni del trend.

Di conseguenza, molte piattaforme grafiche di solito prevedono l’uso di due tool grafici separati, uno per disegnare i livelli di ritracciamento di Fibonacci e l’altro per tracciare proiezioni ed estensioni di Fibonacci.

Tuttavia, le impostazioni predefinite dei due tool possono differire per scala, direzione di numerazione e direzione di disegno dei livelli percentuali di prezzo. Dunque si raccomanda all’utente una paziente personalizzazione delle impostazioni di entrambi i tool prima di usarli in un ambiente di trading reale.

I livelli di ritracciamento di Fibonacci

I ritracciamenti di Fibonacci sono dei livelli di supporto (durante le tendenze rialziste) o resistenza (durante le tendenze ribassiste) disegnabili sul grafico d’uno strumento finanziario, sui quali approssimativamente il prezzo potrebbe rimbalzare durante una fase di trend.

Possiamo disegnare questi livelli sul grafico usando l’apposito tool sull’intervallo che va dall’inizio alla fine del movimento d’impulso (cioé dal prezzo più basso al più alto se l’impulso è rialzista, oppure dal prezzo più alto al più basso se l’impulso è ribassista).

Fatto questo, noteremo che alla fine del movimento d’impulso sarà disegnato il livello di ritracciamento dello 0% (che significa nessun ritracciamento) e in corrispondenza dell’inizio dell’impulso sarà disegnato il livello di ritracciamento del 100% (che significa ritracciamento totale).

Fra questi due livelli estremi, la piattaforma disegnerà automaticamente dei livelli intermedi di ritracciamento che possono essere preimpostati oppure scelti da noi. A titolo esemplificativo: 23,6%; 38,2%; 50%; 62,8%; 78,6%.

Spieghiamo meglio quanto detto finora con un esempio.

Se durante un movimento d’impulso rialzista il prezzo di un’azione sale di $5, ad esempio a $20 (0%) partendo da $15 (100%), allora potremo tracciare sul grafico i seguenti livelli di ritracciamento:

23,6%: $18,82 [$20 – ($5*0,236)]

38,2%: $18,09 [$20 – ($5*0,382)]

50,0%: $17,50 [$20 – ($5*0,500)]

61,8%: $16,91 [$20 – ($5*0,618)]

78,6%: $16,07 [$20 – ($5*0,786)]

Applicazioni pratiche dei ritracciamenti di Fibonacci

I livelli di ritracciamento di Fibonacci sono utili per misurare la forza attuale di un trend. Infatti, meno il prezzo ritraccia e più il trend è considerato forte.

Ad esempio, se dopo un impulso rialzista il prezzo ritraccia fino al livello di supporto del 23,6% e poi rimbalza verso l’alto, il trend rialzista attuale è da considerarsi forte. Se invece il prezzo avesse ritracciato fino alla linea del 38,2% prima di rimbalzare, il ritracciamento sarebbe stato maggiore e dunque il trend rialzista verrebbe considerato più debole.

Il trader può valutare un’entrata al rialzo su un livello di supporto o un’entrata al ribasso su un livello di resistenza corrispondenti alle percentuali di ritracciamento del 23,6% e del 38,2%, ricordando però che la tenuta dei livelli di ritracciamento non è garantita e che è bene aspettare segnali di conferma prima di entrare sul mercato con questa tecnica (es. candlestick patterns, pattern geometrici e armonici, candele Heikin-Ashi, etc.)

Se invece il ritracciamento del prezzo è eccessivo, questo può essere un segno di indebolimento del trend attuale e dunque il trader trend-follower probabilmente dovrebbe evitare di entrare sul mercato nella direzione del trend indebolito. Al contrario, il reversal trader dovrebbe invece iniziare a prestare attenzione, perché più debole appare il trend (ritracciamento fra il 61,8% e il 100%) e più probabile diventa che si possa verificare un’inversione di tendenza.

I ritracciamenti di Fibonacci possono anche essere usati come livelli di stop-loss per le operazioni di trading, anche se data la natura approssimativa di questi livelli gli stop-loss di Fibonacci dovrebbero essere incrementati ulteriormente di qualche pip per non rischiare di farli scattare senza necessità.

Ad esempio, dopo un rimbalzo sul livello di ritracciamento del 23,6% potremmo mettere il nostro stop-loss 10-15 pips più in basso se entriamo long in un trend rialzista, oppure più in alto se entriamo short in un trend ribassista.

Le proiezioni e le estensioni di Fibonacci

Le proiezioni e le estensioni di Fibonacci sono livelli statici di prezzo che possono servire come livelli di take-profit per uscire da un trade.

Per disegnare questi livelli, in molte piattaforme grafiche si utilizza un tool apposito per tracciare e posizionare tre punti:

il primo punto si posiziona all’inizio del movimento d’impulso

il secondo punto si posiziona alla fine del movimento d’impulso (che è anche l’inizio del successivo ritracciamento)

il terzo punto si posiziona di nuovo all’inizio del movimento d’impulso se vogliamo disegnare le proiezioni di Fibonacci, oppure alla fine del movimento di ritracciamento se vogliamo disegnare le estensioni di Fibonacci.

E’ bene sottolineare che la differenza fondamentale sta proprio nel fatto che:

le proiezioni di Fibonacci rappresentano le proiezioni percentuali del movimento d’impulso e quindi si misurano a partire dalla fine del suddetto movimento d’impulso, mentre

le estensioni di Fibonacci si misurano a partire dalla fine del movimento di ritracciamento.

Una volta tracciati e posizionati i tre punti, i livelli di prezzo desiderati (proiezioni oppure estensioni) verranno visualizzati sul grafico. Le proiezioni e le estensioni sono preimpostate dalla piattaforma grafica, oppure scelti da noi (ad esempio: 23,6%; 38,2%; 50,0%; 68,1%; 78,6%; 100%; 123,6%).

Continuiamo l’esempio precedente. Se 0% è il livello corrispondente alla fine del movimento d’impulso e il prezzo di un’azione rimbalzasse verso l’alto sul livello di ritracciamento del -23,6%, per il nostro breakout rialzista potremmo fissare il primo target al livello di proiezione del +50,0% e il secondo target al livello di proiezione del +61,8%.

Alcune piattaforme grafiche, grazie al loro design, consentono di tracciare con un solo tool grafico sia i ritracciamenti sia le proiezioni di Fibonacci. Trovo che questa funzione, ove disponibile, sia preferibile all’approccio dei tool separati.

Con un po’ di pazienza, è comunque possibile in tante piattaforme grafiche personalizzare i livelli di Fibonacci così che vengano disegnati – in un colpo solo e con un solo tool – sia i ritracciamenti (magari con segno negativo per maggior chiarezza) sia le proiezioni del movimento d’impulso.

Calcolo e selezione dei livelli di Fibonacci

Se i livelli di Fibonacci preimpostati nella nostra piattaforma grafica non ci soddisfano, spesso possiamo aggiungerli, modificarli e toglierli a nostro piacimento in base alla nostra esperienza statistica e ai nostri gusti.

I livelli di prezzo di Fibonacci che è possibile tracciare sul grafico sono molti, ma come sono stati calcolati?

Ho riscontrato che esistono almeno tre tipi di livelli di Fibonacci.

I livelli di Fibonacci “diretti” o “puri” o “tecnici”

I livelli di Fibonacci “convenzionali”

I livelli di Fibonacci “indiretti”

a) I livelli “tecnici”

I livelli “tecnici” sono i rapporti di Fibonacci, cioè i numeri reali (esprimibili come percentuali) ottenuti dividendo tra loro due numeri (diversi da zero) appartenenti alla serie di Fibonacci.

Scelto un numero N appartenente alla serie di Fibonacci (diverso da zero):

dividendolo per il primo, secondo e terzo numero PRECEDENTE otterremo rispettivamente i livelli di proiezione e di estensione del 161,8%; 261,8% e 423,8%

dividendolo per se stesso otteniamo i livelli di ritracciamento, di proiezione e di estensione del 100%

dividendolo per il primo, secondo, terzo e quarto numero SUCCESSIVO otterremo rispettivamente i livelli di ritracciamento, di proiezione e di estensione del 23,6%; 38,2%; 61,8% e 78,6%

Più alto è il numero N scelto, più i quozienti tenderanno a quelle percentuali.

b) I livelli “convenzionali”

I livelli di prezzo “convenzionali” sono i ritracciamenti e le estensioni di Dow, cioè il 50% e i suoi multipli (100%, 150%, 200%, 250%, 300%, 350%).

c) I livelli “indiretti”

Sono livelli calcolati applicando modifiche ai livelli “tecnici”:

76,4%: complemento a cento del livello 23,6% [100-23,6=76,4]

78,6%: radice quadrata della sezione aurea 0,618.

88,6%: radice quadrupla di 0,618

123,6%: ottenuto addizionando 100% e 23,6%

127,2%: radice quadrata di 1,618

138,2%; ottenuto addizionando 100% e 38,2%

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Conclusione

Se ci pensiamo, è incredibile che partendo da una semplice sequenza di numeri possiamo calcolare livelli di supporto e resistenza considerati importanti dal mercato (benché non infallibili).

Si ricorda però che questi livelli sono pensati per migliorare il trading durante le fasi di trend, e che durante le fasi laterali di mercato potrebbero essere meno efficaci.

Quando risultano confermati con l’ausilio di indicatori ed oscillatori validi, nonché dalla necessaria esperienza, i livelli di prezzo di Fibonacci sono strumenti molto utili per migliorare i punti di entrata e di uscita delle nostre operazioni di trading, e dunque per migliorare la nostra profittabilità.

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Vincenzo Denurra

Vincenzo Denurra

Trader su conto reale dal 2012 (da prima in demo), appassionato di analisi tecnica e statistiche. Ama ricercare, analizzare, testare, recensire e confrontare strategie di trading, indicatori ed Expert Advisors. E' convinto che acquisendo informazioni da molti indicatori non correlati si possano ridurre i falsi segnali di trading e dunque sia possibile migliorare il rendimento complessivo.

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