Sono numerosi i broker forex quotati in borsa. Ciò non deve stupire: molti, infatti, sono apprezzati per il servizio che sono in grado di rendere ai trader, hanno conquistato nel corso del tempo una meritata credibilità e sono diventati, ciascun nel proprio segmento di appartenenza, dei punti di riferimento degli investitori.

Il momento è propizio per chi vuole investire nel mercato azionario e puntare sui broker quotati. Lo si evince dalle performance che, ovviamente tra alti e bassi, esprimono ormai da qualche tempo. Le buone prestazioni dei broker quotati possono essere ricondotte, tra gli altri, a tre fattori.

Perché le quotazioni dei broker forex sono in crescita

I broker forex quotati più interessanti

Di seguito, una panoramica di alcuni dei migliori broker quotati, e alcune informazioni circa le loro performance.

Plus500. Quotata nella borsa di Londra, Plus500 ha fatto segnare ottime prestazioni fin dal suo esordio in borsa, avvenuto nel 2013. Ha trascorso dei periodi difficili nella seconda parte del 2014 e nella seconda parte del 2015 ma si è ripresa benissimo. Poi, a partire da gennaio 2017, l’exploit. Partita da 400 sterline, oggi, a gennaio 2018, staziona sopra le 1000. Merito, tra gli altri, anche del Bitcoin? Potrebbe essere: Plus 500, infatti, propone un ottimo servizio di trading in CFD di criptovalute (l’offerta è veramente ampia e consta di 7 valute virtuali).

Al 16 Marzo 2020 le azioni sono quotate a 720 GBP.

SwissQuote. Questo broker è tra i più famosi dello scenario internazionale, molto autorevole in virtù di una offerta ampia, di servizi all’avanguardia e di partnership importanti (es. con il Manchester United). E’ quotata dal 2012 nella borsa di Zurigo. Partita da 27 franchi svizzeri, ha stazionato sempre intorno ai 30-35 fino a quando non ha intrapreso un lungo trend discendente che si è concluso, dopo due anni, ad agosto 2015. Anche le azioni Swisquote hanno beneficiato dell’effetto 2017, a tal punto che oggi si posizionano a quota 47 franchi. Le criptovalute, però, in questo caso hanno poco a fare in quanto il broker ha integrato un servizio di trading CFD solo a dicembre.

Markets. Fa riferimento alle azioni Playtech PLC, che sono tra le più alte in assoluto del panorama dei broker. Valgono infatti quasi 800 sterline. E’ dal 2012 che, tra alti e bassi, crescono a un ritmo piuttosto elevato. Sono partite da 230 sterline circa e hanno sfiorato le mille ad aprile 2017. Dalla fine dell’anno scorso, però, il titolo è inserito in un trend negativo, in parte fisiologico in quanto segnale di ritracciamento, in parte causato dall’esplosione di altri broker concorrenti.

XTB. Le sue azioni sono note con il nome X-Trade Brokers Dom Maklerski S.A. Purtroppo, le sue performance non hanno soddisfatto gli investitori. Lo si intuisce dal grafico: ha esordito in borsa nel maggio 2016 con un discreto 14, per poi scendere progressivamente fino a toccare il minimo storico a novembre 2017, con 3.45. In questo periodo è tuttavia in crescita e sta minacciando di rompere la barriera dei 5.00. Il recente trend positivo potrebbe essere ispirato dall’inserimento del trading in criptovalute. Le azioni XTB sono quotate in Polonia, quindi vengono commerciate in zloty.

IG. La storia delle sue azioni, note con la dicitura “IG Group Holdings PLC”, è molto particolare. E’ uno dei broker quotati più “anziani” in assoluto, avendo fatto il suo esordio nella borsa di Londra nel lontano 2006. Le sue performance sono sempre state ottime, a tal punto che ad agosto 2016 aveva raggiunto quota 957 sterline. Poi, il crollo repentino, causato da una perdita di 50 milioni di dollari. Il broker si è ristabilito, anche grazie a una parziale ristutturazione dell’offerta (es. ha ampliato gli strumenti per il trading in Bitcoin) e si è spostato su un sentiero nettamente rialzista. Attualmente, si aggira intorno alle 790 sterline.

CMC. Le loro azioni sono registrate come CMC Markets PLC. Il broker è quotato alla borsa di Londra, quindi in sterline. Presente nello scenario azionario dal febbraio 2016, si è reso protagonista di performance non eccelse: partito da 240 sterline, è arrivato a quota 100 nel dicembre dello stesso anno. Poi, la crescita, certo non sostenuta ma comunque costante. Attualmente, le azioni valgono circa 160 sterline.

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