Coppie forex: major, minor e correlazioni

By 22 Gennaio, 2017 Didattica Trading

Il Foreign Exchange, noto appunto come Forex, è il più grande mercato di quotazione delle coppie forex del mondo. E’ uno dei mercati delle coppie forex più liquidi è anche meno volatili al mondo. Si tratta di un mercato OTC, over the counter, ossia non regolamentato. Questo vuol dire che non esistono quotazioni ufficiali ma ogni broker forex può dare una propria quotazione. Normalmente però le quotazioni sono molto simili da broker a broker. L’unica differenza è dovuta allo spread applicato che rappresenta il guadagno del broker forex.

Partecipano al Forex non solo aziende e privati ma anche Istituti finanziari, Banche centrali e persino gli Stati. Con questo strumento si agevolano i commerci e gli investimenti internazionali perchè le società guadagnano attraverso una valuta pagando servizi o merci con un’altra.

L’andamento delle quotazioni Forex sono condizionati da diversi tipi di fattori:

  • in primis dalle Banche centrali con le loro politiche monetarie ed il movimento dei tassi d’interesse che vanno ad influire sulla propria valuta
  • i vari dati macro-economici pubblicati nell’apposito calendario dedicato a questo tema
  • eventi geopolitici a livello globale.

Nel Forex l’analisi di movimento di una coppia valutaria che andiamo a considerare dipenderà dal sentimento del mercato (cosa è il sentiment? leggi qui) che ogni trader cercherà di capire, interpretando il pensiero della maggioranza per poi completare tutto con i classici livelli che vanno a comporre l’affascinante mondo dell’analisi tecnica e grafica.

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Coppie forex major: le più tradate e liquide

Normalmente nel Forex le coppie valutarie più tradate sono quelle definite come major, cioè i cambi principali che sono tutti quelli rapportati al dollaro americano, vero fulcro di questo mercato. Fra queste abbiamo ad esempio:

  • EURUSD
  • USDJPY
  • USDCAD
  • GBPJPY
  • AUDUSD
  • e NZDUSD

Coppie forex minor

Successivamente abbiamo altre coppie che compongono la categoria minor e sono anche conosciute come cross valutari, una derivazione matematica ottenuta dagli incroci di queste valute rapportate fra loro con il dollaro americano. Qui ne possiamo indicare molte come ad esempio,

  • AUDCAD
  • GBPJPY
  • EURJPY
  • GBPCAD
  • AUDNZD
  • NZDJPY
  • CADJPY
  • e così via fino a completare tutto il settore.

Coppie forex esotiche

Infine abbiamo una categoria meno nota e quindi meno tradata con conseguenti volumi ridotti e maggiore volatilità possibile che sono i cross esotici che presentano oltre a questi rischi anche spesso degli spread molto elevati che li rendono evitati dai traders sopratutto alle prime armi. Alcuni esempi: GBPPLN, EURRUB, GBPTRY, EURZAR, GBPMXN e anche qui potremmo indicare tante altre coppie.

Coppie forex regionali

Completano poi il Forex le ultime classi definite regionali che non sono altro che le austro-asiatiche e le scandinave, destinate ad un pubblico di veri e propri appassionati.

Dopo questa introduzione generale, vorrei soffermarmi in questo articolo sulla categoria che ritengo piuttosto interessante in termini di rendimento, sopratutto quando abbiamo in corso dei trend ben definiti e che fa capo ai cross valutari, il secondo gruppo che vi ho descritto.

Per poter tradare queste coppie occorre prima di tutto conoscere la combinazione matematica che ne determina la quotazione, condizione necessaria che ci serve per capire la forza relativa e la correlazione forex (leggi pure qui), ossia la maggior forza o debolezza di una di esse contro il dollaro americano che va a definirne il trend di fondo del momento analizzato.

Ci sono apposite tabelle che raggruppano le varie formule ma possiamo anche noi arrivarci da soli andando a calcolarne il valore e comprendendo che questi cross non si muovono con le proprie gambe ma essendo frutto di un’operazione matematica la nostra valutazione a livello fondamentale dovrà essere sempre impostata prendendo in considerazione il loro rapporto con il dollaro statunitense.

AUDCAD (AUDUSD*USDCAD)

AUDCHF (AUDUSD*USDCHF)

AUDJPY (AUDUSD*USDJPY)

AUDNZD (AUDUSD/NZDUSD)

CADCHF (USDCHF/USDCAD)

CADJPY (USDJPY/USDCAD)

CHFJPY (USDJPY/USDCHF)

EURAUD (EURUSD/AUDUSD)

EURCAD (EURUSD*USDCAD)

EURCHF (EURUSD*USDCHF)

EURGBP (EURUSD/GBPUSD)

EURJPY (EURUSD*USDJPY)

EURNZD (EURUSD/NZDUSD)

GBPAUD (GBPUSD/AUDUSD)

GBPCAD (GBPUSD*USDCAD)

GBPCHF (GBPUSD*USDCHF)

GBPJPY (GBPUSD*USDJPY)

GBPNZD (GBPUSD/NZDUSD)

NZDCAD (NZDUSD*USDCAD)

NZDCHF (NZDUSD*USDCHF)

NZDJPY (NZDUSD*USDJPY)

Correlazioni forex

Facciamo alcuni esempi pratici prendendo in considerazione due cross.

Cominciamo da AUDCAD che viene calcolato sulla base della moltiplicazione fra AUDUSD e USDCAD.

Esempio 1: se il dollaro australiano sale nei confronti di quello Usa che però a sua volta sta salendo in maniera più o meno forte sul dollaro canadese, AUDCAD in rapporto crescerà ancora di più sia come percentuale che come tempistica.

La stessa cosa può avvenire al contrario oppure potrebbero essere nella stessa condizione che ci porterebbe ad una fase di lateralità ma ciò che è importante per interpretare il sentimento del mercato che va a determinare tutto è proprio il concetto di forza relativa, elemento essenziale per tradare i cross valutari.

Esempio 2: il secondo esempio lo facciamo con GBPJPY che è forse la coppia più suscettibile di movimenti, molto conosciuta dagli esperti di trading valutario e che spesso ci va a fornire delle performances da urlo sia in positivo che purtroppo in negativo a seconda di come ci si è posizionati.

GBPJPY è la derivazione matematica di GBPUSD moltiplicato per USDJPY, ed anche qui sia la salita che la discesa sarà determinata dalla forza relativa di sterlina o yen nei confronti del dollaro americano con un movimento che è quasi sempre superiore a quello dei cambi major da cui deriva.

Teniamo anche presente che spesse volte le coppie forex anticipano con il loro movimento un’inversione di trend che avviene poi sul cambio principale e che si manifesta prima qui proprio per il concetto fondamentale di forza relativa che può mutare prima su una valuta minore rispetto alle altre sempre in base ai fondamentali del momento o a livelli tecnici di una determinata importanza.

Non tutte le formule avvengono tramite moltiplicazione e per completare il tutto aggiungo l’esempio di EURNZD che si ottiene da EURUSD diviso NZDUSD e via così per tutte le altre, cosiderato che basta una semplice prova con la calcolatrice conoscendo le quotazioni delle major per ottenere il risultato delle derivate. Tutto più semplice di quel che può sembrare effettivamente.

Proprio per la movimentazione piuttosto proficua in termini di pips o per le eventuali inversioni in un senso o nell’altro che si materializzano prima, possiamo attuare delle strategie di trading che ci permettano adeguate coperture se siamo magari esposti troppo ad esempio su una major, oppure di anticipare proprio quell’inversione su una coppia principale tenendoci sempre coperti dall’anticipo suggerito dalle coppie forex che stiamo analizzando.

A supportare graficamente questa strategia, ho allegato tre grafici che sono GBPUSD e USDJPY fra le major insieme al cross derivato dalla loro moltiplicazione GBPJPY. Nel corso di quest’anno tracciando la classica trendline di fondo possiamo notare come sia ampiamente più marcato in termini di pips la discesa della sterlina rispetto allo yen confrontando nello stesso periodo analizzato il movimento della moneta giapponese con il dollaro e quello di quest’ultimo rapportato invece alla divisa britannica.

Se lo yen si è apprezzato di moltissimo sulla sterlina progressivamente, il dollaro al contrario ha accelerato un movimento molto meno accentuato solo dopo il referendum Brexit mentre il rapporto di forza fra yen e dollaro ha avuto una discesa evidente ma meno marcato recuperata parzialmente dopo l’effetto Trump.

Per concludere direi che sia nel caso analizzato che per tutti le altre coppie forex derivati, sia molto interessante impostare in presenza di trend ben definiti, la nostra operatività su queste coppie forex minor sia come operazione principale che come copertura in strategie di spread trading visto che i movimenti più amplificati in questo caso ci possono portare maggiori vantaggi essendo spesso i movimenti in termine di pips quasi doppi.

Ovviamente come per tutto ciò che ruota intorno al forex trading nulla è scontato a livello di correlazioni forex, in particolare nei mercati di oggi, ma resta una buona strategia operativa in termini di controllo del rischio.

Negli articoli futuri proverò a fornirvi altri esempi pratici proprio basati su questo tipo di strategia forex e che insieme a tutte le altre proposte di questo sito, possiamo approfondire con chiunque sia interessato, rimanendo sempre a vostra totale disposizione.

Giampiero Micheli

Giampiero Micheli

Giampiero Micheli trader indipendente ed analista mercati finanziari, in particolare forex e materie prime AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come consigli di investimento personalizzati ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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